Cerchiamo di fare chiarezza sui referendum che vengono proposti per limitare l'arricchimento dei nostri politici.
Da una parte l'
Unione Popolare, che vorrebbe togliere ai parlamentari la “diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma”.
Dall'altra il
Comitato del Sole, che vorrebbe abrogare anche le spese di segreteria e rappresentanza, i cumuli d'indennità, l'esenzione da tributi dell'indennità mensile e via dicendo.
Il problema sollevato è che la raccolta di firme per qualcuno sarebbe una bufala, destinata ad arenarsi sugli articoli della legge che regola i referendum (
L. 25 maggio 1970, n. 352 – “Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo”).
A seguire alcuni articoli della legge in questione:
Art. 4 - La richiesta di referendum di cui all'articolo 138 della Costituzione [...] deve pervenire alla cancelleria della Corte di Cassazione entro tre mesi dalla pubblicazione effettuata a norma dell'articolo 3.
La pubblicazione cui si fa riferimento è quella sulla Gazzetta Ufficiale, che consiste in una «dichiarazione [...] di voler promuovere una richiesta di referendum popolare».
Cosa abbia valenza di richiesta lo spiega l'articolo 9 della legge:
Art. 9 - Il deposito presso la cancelleria della Corte di Cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori vale come richiesta ai sensi dell'articolo 4. [...]
Art. 31 - Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere medesime.
Ora la domanda è: quando scadono le Camere? Posto che la XVI legislatura è stata proclamata il 29 aprile 2008 (elezioni del 13 aprile), e che la Costituzione recita:
Art. 60 - La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni. [...]
si può prendere come data di scadenza naturale il 28 (o il 12?) aprile 2013. Prendendo per buona tale data, dal 28 (o 12) aprile 2012 non è possibile depositare le firme, e non lo sarà neanche dopo le elezioni.
Sarebbe possibile farlo durante la finestra temporale (non più di 70 giorni) tra la scadenza delle Camere e il giorno delle elezioni:
Art. 61 - Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. [...]
dopo il quale il nuovo Governo va lasciato in pace per 6 mesi.
A questo punto verrebbe superata la data del 30 settembre, e quindi si dovrebbe aspettare ancora fino a gennaio per presentare le firme, ma le operazione dell'ufficio centrale riprenderebbero solo dopo un anno dalle elezioni, e quindi il 30 setembre 2014:
Art. 34 - [...] I termini del procedimento per il referendum riprendono a decorrere a datare dal 365° giorno successivo alla data della elezione.
Art. 32 - Salvo il disposto dell'articolo precedente, le richieste di referendum devono essere depositate in ciascun anno dal 1° gennaio al 30 settembre.
Alla scadenza del 30 settembre l'Ufficio centrale costituito presso la Corte di cassazione a norma dell'articolo 12 esamina tutte le richieste depositate[...]. Entro il 31 ottobre l'Ufficio centrale rileva, con ordinanza, le eventuali irregolarità delle singole richieste, assegnando ai delegati o presentatori un termine [...]
L'ultima nota è questa:
Art. 28 - Salvo il disposto dell'articolo 31, il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi a norma dell'articolo 7, ultimo comma. [...]
Questo implicherebbe che tutte le firme raccolte prima del 28 gennaio sarebbero impresentabili, in quanto la prima data utile per la presentazione risulterebbe ben oltre il termine massimo di 3 mesi.
In sostanza, la raccolta odierna (luglio 2012) anticipa di cinque mesi abbondanti la prima probabile raccolta utile con consegna dal 28 aprile 2013 e di 14 mesi quella più probabile con consegna a gennaio 2014.
P.S. – un ringraziamento al Movimento 5 Stelle per la segnalazione del problema,
punto da cui è partito questo tentativo di chiarimento.